Il Sindaco Orazio Ciliberti L'attività politica di Orazio Ciliberti La coalizione che sostiene Orazio Ciliberti Area download
Torna alla Home page

1) Qual è il tratto distintivo del suo programma politico?

2) È un programma che guarda alle fasce deboli?

3) Come affronterà l’emergenza casa?

4) Quali iniziative metterà in campo a sostegno dell’economia e del lavoro?

5) Che farà per contrastare il dilagare della criminalità e garantire la sicurezza dei cittadini?

6) La vivibilità di periferie e zone urbane degradate migliorerà?

7) Che cosa farà per rendere Foggia una città moderna?

8) Il settore sportivo sarà sostenuto?


1) Qual è il tratto distintivo del suo programma politico?
Il tratto distintivo del mio programma politico è senza dubbio la discontinuità rispetto al passato. Il personalismo, l’autoreferenzialità, l’esasperazione degli antagonismi, la chiusura del Palazzo alla città hanno condizionato fortemente nell’ultimo decennio l’azione amministrativa del Comune di Foggia ed incrinato il rapporto di fiducia tra cittadino ed istituzioni. Credo – ed è un convincimento che accompagna da tempo le forze politiche che mi sostengono - che, per ricostruire quel senso di fiducia senza il quale qualsiasi progetto per il futuro della nostra città rischia di naufragare, siano necessari la credibilità delle strategie e il massimo consenso sulle scelte.
Per questa ragione, il programma politico della coalizione sarà il frutto del più ampio confronto con la città nelle sue diverse espressioni e del recepimento delle proposte più moderne ed innovative. Un programma che nasce dal basso, dunque, per dare il senso reale e percepibile del cambiamento ed avviare un percorso di sviluppo nel quale i cittadini siano protagonisti responsabili del futuro proprio e di quello dei propri figli. Il Comune deve tornare ad essere una grande casa di vetro, aperta ai cittadini, un luogo di incontro e di risoluzione dei problemi della città.

Torna alle domande  

2) È un programma che guarda alle fasce deboli?
Il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini meno abbienti è il nostro primo obiettivo, a partire dalla questione abitativa. Dobbiamo progettare nuove politiche sociali per Foggia. La Regione Puglia va sollecitata a porre in essere misure di promozione e sostegno, ma anche il Comune deve trovare le risorse per fronteggiare i numerosi bisogni delle fasce deboli della popolazione, a partire dall’assegnazione di alloggi popolari fino ai sussidi e alle iniziative di inclusione sociale e di inserimento lavorativo da realizzare in collaborazione con la Provincia da cui dipendono i nuovi servizi per l’impiego.
Riteniamo utile e riproducibile anche nella nostra realtà l’esperienza messa in campo dal Comune di Roma con l’approvazione del Piano Regolatore Sociale, uno strumento che consente di monitorare le urgenze ed indirizzare gli interventi di sostegno. Le fasce deboli diventano sempre più numerose e la politica del welfare locale deve essere capace di rispondere a vecchi e nuovi bisogni. Il metodo di sostegno sociale sarà quello della sussidiarietà orizzontale, cioè quello del sostegno alle componenti (famiglie, volontariato, enti no profit) che operano o intendono operare nei servizi socio-assistenziali.

Torna alle domande  

3) Come affronterà l’emergenza casa?
La questione abitativa è una delle grandi emergenze non risolte. L’ultimo bando di assegnazione di appartamenti popolari risale a dieci anni fa, quando venne avviata la 167, la manovra di edilizia economica e popolare. Oggi cinquecento famiglie censite dal Comune di Foggia attendono ancora una casa. Alcune sono state sistemate in alberghi e in palazzine prese in fitto dall’amministrazione comunale, altre vivono in alloggi di fortuna e baraccopoli abusive, in condizioni precarie sotto l’aspetto igienico. Ci sono famiglie, una trentina circa, che da tempo vivono nei container sistemati nel Campo degli Ulivi. E’ del tutto evidente che la richiesta di alloggi popolari supera di gran lunga l’offerta, una cifra che rischia giorno dopo giorno di aumentare. Il fronte dell’emergenza casa è sicuramente il più caldo in città. La questione abitativa sarà al primo posto nell’agenda dei problemi da affrontare e risolvere. Il Comune di Foggia, negli ultimi anni, ha speso ingenti somme per il pagamento dei fitti di alloggi destinati a famiglie senza tetto. Risorse che potevano invece essere destinate alla realizzazione di complessi di edilizia popolare da assegnare in via prioritaria ai nuclei familiari meno abbienti.

Torna alle domande  

4) Quali iniziative metterà in campo a sostegno dell’economia e del lavoro?
La mancanza di lavoro è una delle emergenze più gravi. A Foggia ci sono circa 35mila disoccupati. Non credo che la questione occupazionale possa essere affrontata con iniziative delle singole istituzioni. Occorre la sinergia di tutti gli enti che operano sul territorio. C’è necessità di misure molto forti. Questi interventi devono ovviamente riguardare l’economia. L’aumento dell’occupazione dipende dalla crescita economica. Noi stiamo pensando ad uno strategia di sviluppo endogeno che punti sull’attrazione degli investimenti (anche attraverso l’apertura di un Ufficio Europa), sulla mobilitazione delle risorse finanziarie, umane e tecnologiche locali, e sul recupero di coesione sociale ed economica. Massima attenzione dovrà essere posta alla infrastrutturazione materiale ed immateriale delle aree produttive, con l’intento di eliminare tutte le diseconomie esterne al sistema delle imprese locali. I legami con i colossi industriali che hanno una presenza significativa nel capoluogo (Sofim, Alenia, Trenitalia, IPZS, Rete Ferroviaria Italiana, Aeritalia) devono essere rinforzati. La strada è quella della realizzazione di partnership su nuovi progetti, in cui il Comune e la Provincia siano interlocutori credibili e collaborativi. Punto di forza dello sviluppo endogeno è ovviamente il tessuto delle piccole e medie imprese che vanno incoraggiate e tutelate. Occorre aiutarne la nascita, con gli incentivi all’autoimprenditorialità, e la crescita, con l’assistenza delle associazioni di categoria e degli sportelli pubblici. Ma occorre aiutarle anche a difendersi dalle pressioni della criminalità e dalle deviazioni del sistema creditizio.
Sul lavoro e sulla difesa di esso si incentreranno le principali azioni del Comune, che avranno bisogno di tutto il sostegno delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, attraverso il metodo della concertazione e della programmazione dal basso. Naturalmente quel che di buono è stato realizzato dalla precedente amministrazione sarà mantenuto e perfezionato. Gli esperimenti di cooperazione sociale, finalizzati anche all’inclusione di soggetti a rischio, saranno proseguiti. I posti di lavoro di coloro che oggi operano nei servizi esternalizzati saranno salvaguardati. Si cercherà di stabilizzare i lavoratori socialmente utili e di eliminare qualsiasi forma di precarizzazione del lavoro.

Torna alle domande  

5) Che farà per contrastare il dilagare della criminalità e garantire la sicurezza dei cittadini?
La sicurezza pubblica è un problema che sta a cuore al centrosinistra foggiano. La sicurezza dei cittadini passa innanzitutto attraverso la messa a punto di azioni positive dirette a prevenire la devianza, a cominciare dal contrasto della dispersione scolastica, ma non si ferma alle sole politiche sociali. Sicurezza, infatti, è anche vigilanza e sorveglianza del territorio. La polizia municipale dovrà essere attivamente coinvolta nelle misure di sicurezza e le zone delle città particolarmente a rischio saranno controllate anche attraverso un sistema di videosorveglianza. Infine, maggiore impulso dovrà essere dato alle azioni di recupero dei soggetti a rischio, attraverso azioni di inclusione sociale, come borse lavoro, costituzione di cooperative sociali, incentivi al reinserimento lavorativo.

Torna alle domande  

6) La vivibilità di periferie e zone urbane degradate migliorerà?
La riqualificazione urbana sarà uno degli assi portanti dello sviluppo della città. Dai piani di recupero ai piani di riqualificazione, ai contratti di quartiere, tutte le zone interessate da un gravissimo degrado urbanistico ed edilizio saranno sottoposte ad una massiccia operazione di recupero. L’amministrazione comunale sarà particolarmente attenta anche alle borgate. Pensiamo, per esempio, che la zona Salice debba diventare a pieno titolo area residenziale cittadina. Ma per realizzare un nuovo assetto urbanistico occorre una ridefinizione degli strumenti tecnici e, prima ancora, un piano strategico della città, non solo urbanistico, che parta dalla connotazione di Foggia come città dei servizi comprensoriali, in virtù della sua posizione baricentrica rispetto all’intera provincia.
Torna alle domande  

7) Che cosa farà per rendere Foggia una città moderna?
Il nostro obiettivo è lo sviluppo della città su tutti i fronti. Una città moderna, europea, proiettata verso il futuro si contraddistingue soprattutto per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Occorre perfezionare la dotazione dei servizi: strutture sanitarie, verde attrezzato, strutture sportive e culturali, e migliorare la mobilità urbana e l’accessibilità della città, con particolare riguardo ai trasporti pubblici e ai parcheggi. Al centro delle azioni concrete porremo l’ambiente. Noi pensiamo infatti che l’intera politica locale debba essere fortemente ispirata ai principi di sostenibilità ambientale. Tra le proposte più qualificanti del programma della coalizione che mi sostiene vi è quella di realizzare all’inizio di viale Fortore un terminal degli autobus extraurbani collegato alla stazione ferroviaria, un progetto che servirà a decongestionare il traffico cittadino e a diminuire l’inquinamento da smog. Anche al risparmio energetico sarà posta la massima attenzione. Progetti per l’utilizzazione di fonti energetiche alternative saranno avviati nelle scuole e negli uffici pubblici, dove i costi d’investimento nel fotovoltaico sono recuperabili nel breve termine.

Torna alle domande  

8) Il settore sportivo sarà sostenuto?
Lo sport ed il mondo giovanile meritano una considerazione speciale nell’azione di governo di un ente locale. Migliorare i servizi e l’organizzazione del settore sportivo, avvicinare i giovani allo sport, favorire la loro formazione sono parte integrante del programma della Foggia che vogliamo costruire. Comune, Scuola, Università e associazioni sportive dovranno collaborare alla realizzazione di questo progetto. Non deve più accadere che i talenti sportivi locali siano dissipati e persi. Il Comune chiederà un grande aiuto al mondo delle imprese per sponsorizzare piccoli e grandi eventi sportivi, nonché la formazione e preparazione dei più giovani. Un progetto a cui pensare, nel quadro dei programmi di opere pubbliche, è quello della realizzazione di un nuovo palasport. Molti sport di squadra potrebbero così trovare attenzione da parte di un pubblico più vasto.

Torna alle domande  
Powered by Navsolution